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Lista di controllo per la marcatura CE: la guida da spuntare

La marcatura CE comprende numerosi passaggi e documenti. Con questa lista di controllo collaudata nella pratica Lei mantiene la visione d’insieme e si assicura che nessun punto importante venga dimenticato. Ideale per i responsabili CE, i progettisti e i project manager della meccanica.

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Preparazione e ricerca delle direttive

Nel primo passaggio si chiarisce a quali direttive e regolamenti UE è soggetto il prodotto. Questo passaggio è decisivo, perché un errore in questa fase può invalidare l’intero processo successivo.

Classificare il prodotto in modo inequivocabile: si tratta di una macchina completa, di una quasi-macchina, di un’attrezzatura intercambiabile o di un componente di sicurezza?
Individuare tutte le direttive e tutti i regolamenti UE applicabili (ad es. direttiva macchine, direttiva bassa tensione, direttiva EMC, direttiva ATEX)
Definire per iscritto l’uso previsto e l’uso scorretto ragionevolmente prevedibile del prodotto
Stabilire i limiti della macchina: limiti spaziali, limiti temporali (vita utile), limiti d’uso
Verificare se il prodotto rientra nell’allegato IV della direttiva macchine (categorie particolari di macchine con requisiti più elevati)
Ricercare le norme armonizzate pertinenti (norme di tipo A, B e C) e confermarne l’edizione vigente
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Eseguire la valutazione del rischio

La valutazione del rischio secondo la EN ISO 12100 è il cuore della marcatura CE. È obbligatoria per ogni macchina e deve essere documentata in modo sistematico e tracciabile.

Considerare tutte le fasi del ciclo di vita della macchina: trasporto, assemblaggio, messa in servizio, funzionamento normale, regolazione, pulizia, manutenzione, ricerca guasti, smontaggio, smaltimento
Individuare i pericoli in modo sistematico (meccanici, elettrici, termici, rumore, vibrazioni, radiazioni, chimici, ergonomici)
Valutare i rischi: determinare la gravità del possibile danno e la probabilità di accadimento
Definire le misure di riduzione del rischio con il metodo in tre fasi: 1. progettazione intrinsecamente sicura, 2. misure di protezione, 3. informazioni per l’uso
Documentare i rischi residui e riportarli nelle istruzioni per l’uso
Far verificare e approvare la valutazione del rischio da una persona competente
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Progettazione e concetto di sicurezza

Sulla base della valutazione del rischio si elabora il concetto di sicurezza e lo si integra nella progettazione. È qui che le misure di protezione definite in precedenza vengono realizzate concretamente.

Progettare le funzioni di sicurezza secondo la EN ISO 13849-1 o la EN 62061 e determinare il livello di prestazione richiesto (PLr) o il SIL
Scegliere e dimensionare i ripari secondo la EN ISO 14120
Prevedere i dispositivi di protezione senza funzione di separazione (barriere fotoelettriche, tappeti sensibili ecc.) secondo la EN ISO 13855 (distanze di sicurezza)
Progettare e posizionare le funzioni di arresto di emergenza secondo la EN ISO 13850
Progettare l’equipaggiamento elettrico secondo la EN 60204-1
Progettare le parti pneumatiche e idrauliche rilevanti per la sicurezza secondo la EN ISO 4413/4414
Tenere conto dei requisiti ergonomici (accessibilità, altezza di comando, sforzo richiesto)
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Costituire la documentazione tecnica

La documentazione tecnica deve rappresentare in modo tracciabile l’intero processo di valutazione della conformità secondo l’allegato VII della direttiva macchine (fascicolo tecnico) o l’allegato IV del regolamento macchine (documentazione tecnica). Deve essere conservata per 10 anni dopo l’ultima data di fabbricazione.

Descrizione generale della macchina con fotografie o disegni
Disegno complessivo e disegni di dettaglio, schemi dei circuiti (elettrici, pneumatici, idraulici)
Valutazione del rischio completa con identificazione dei pericoli, ponderazione del rischio e prova delle misure adottate
Elenco delle norme armonizzate e delle altre specifiche tecniche applicate
Descrizione delle misure di protezione contro i pericoli individuati
Rapporti di prova e risultati di misura (ad es. misurazione EMC, misura della continuità del circuito di protezione, emissione acustica)
Istruzioni per l’uso nella o nelle lingue ufficiali del paese di destinazione
Dichiarazione di incorporazione per le quasi-macchine (se pertinente) e istruzioni per l’assemblaggio
Copia della dichiarazione di conformità UE
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Valutazione della conformità e completamento

Una volta completa la documentazione tecnica, segue la valutazione formale della conformità. A seconda del tipo di macchina, può essere effettuata dal fabbricante stesso o da un organismo notificato.

Scegliere la procedura di valutazione della conformità: controllo interno della produzione (modulo A) oppure intervento di un organismo notificato (moduli B+C, H)
Se necessario: contattare un organismo notificato e commissionare un esame del tipo o un audit del sistema di gestione della qualità
Redigere la dichiarazione di conformità UE con tutte le indicazioni obbligatorie secondo l’allegato II della direttiva macchine o l’allegato V del regolamento macchine
Apporre la marcatura CE: altezza minima 5 mm, visibile, leggibile, indelebile. Direttamente sulla macchina o sulla targa dati
Apporre la targa dati con: ragione sociale e indirizzo, denominazione della macchina, numero di serie, anno di costruzione, eventualmente numero di identificazione dell’organismo notificato
Consegnare le istruzioni per l’uso insieme alla macchina (in formato cartaceo oppure, ai sensi del regolamento macchine, anche in formato digitale con copia cartacea gratuita su richiesta)
Archiviare la documentazione tecnica in modo sicuro e a prova di audit (almeno 10 anni)

Tempi

Il tempo necessario per la marcatura CE dipende in larga misura dalla complessità della macchina. Come indicazione di massima:

FaseMacchina sempliceImpianto complesso
Ricerca delle direttiveda 1 a 2 giornida 3 a 5 giorni
Valutazione del rischioda 3 a 5 giornida 2 a 6 settimane
Concetto di sicurezzada 2 a 5 giornida 2 a 4 settimane
Documentazione tecnicada 3 a 7 giornida 4 a 8 settimane
Valutazione della conformitàda 1 a 2 giornida 2 a 8 settimane

Importante: la marcatura CE non è un processo che inizia solo al termine dello sviluppo del prodotto. L’ideale è che la valutazione del rischio parta già nella fase di concetto e accompagni l’intera progettazione. In questo modo si evitano costose rilavorazioni.

Errori frequenti nella marcatura CE

Anche i fabbricanti esperti continuano a commettere gli stessi errori nella marcatura CE. Eviti queste tipiche insidie:

Non sono state considerate tutte le direttive

Molte macchine rientrano contemporaneamente in più direttive (ad es. direttiva macchine + EMC + bassa tensione). Se ne viene trascurata una, la dichiarazione di conformità è incompleta.

Valutazione del rischio solo di facciata

Una valutazione del rischio redatta palesemente solo per spuntare una casella e priva di una vera analisi dei pericoli non regge a nessun controllo delle autorità.

Applicazione di norme superate

Le norme armonizzate vengono aggiornate regolarmente. L’applicazione di una norma ritirata non conferisce più la presunzione di conformità. Verificare sempre lo stato attuale nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Istruzioni per l’uso mancanti nella lingua nazionale

Le istruzioni per l’uso devono essere disponibili nella lingua ufficiale del paese in cui la macchina viene messa in servizio. Le sole istruzioni in inglese non bastano per il mercato tedesco.

Marcatura CE apposta in modo errato

La marcatura CE ha una forma normalizzata (basata su una griglia). Deve avere un’altezza di almeno 5 mm ed essere apposta in modo visibile e indelebile sul prodotto o sulla targa dati. Gli adesivi che si staccano facilmente non sono sufficienti.

Documentazione non conservata

La documentazione tecnica deve restare disponibile per almeno 10 anni dall’ultima data di fabbricazione. Per le macchine di serie ciò significa: 10 anni dopo l’ultima unità prodotta.

Di quali documenti ha bisogno?

In sintesi, per una marcatura CE completa servono i seguenti documenti:

Valutazione del rischio

Secondo la EN ISO 12100

Disegni tecnici

Disegno complessivo + disegni di dettaglio

Schemi dei circuiti

Elettrici, pneumatici, idraulici

Elenco delle norme

Norme armonizzate applicate

Rapporti di prova

Misurazioni, prove, validazione

Istruzioni per l’uso

Nella lingua nazionale

Dichiarazione di conformità

Secondo l’allegato II della direttiva macchine o l’allegato V del regolamento macchine

Prove di sicurezza

Calcolo PL/SIL secondo la EN ISO 13849-1 o la EN 62061

Il livello di prestazione richiesto (PLr) lo definisce Lei nel modulo Sicurezza funzionale, dove documenta anche il risultato raggiunto. Il calcolo del PL raggiunto secondo la EN ISO 13849-1 si esegue in SISTEMA, lo strumento gratuito dell’IFA della DGUV. CE-Copilot non sostituisce SISTEMA. Il rapporto SISTEMA va poi inserito come prova nella Sua documentazione tecnica.

Completare la lista di controllo CE in formato digitale

CE-Copilot digitalizza la Sua lista di controllo CE e La guida in ogni passaggio con il supporto dell’IA, dalla valutazione del rischio fino alla dichiarazione di conformità completata.